Il cerchio e la donna: come una conferenza in atelier ha dato nuovo significato alle mie creazioni

Il 26 marzo 2026 le mura del mio atelier/laboratorio a Lugano hanno smesso di essere solo uno spazio di lavoro per trasformarsi in un perimetro di narrazione. È stata una “prima volta” assoluta sotto molti aspetti: la prima conferenza ospitata nel cuore del mio atelier e l’occasione per unire, in un unico racconto, l’arte del gioiello e la storia millenaria della simbologia femminile.

L’idea di trasformare il mio spazio in un luogo di divulgazione nasce da una convinzione profonda: un gioiello non è mai solo una forma, ma un custode di significati. Poter intrecciare la creazione artigianale a una riflessione storica sul ruolo della donna è stato come chiudere un cerchio perfetto, dando voce a quel legame invisibile che unisce la materia allo spirito.

La voce della simbologia: Ileana Benati Mura

Per dare sostanza a questo racconto ho voluto accanto a me la docente Ileana Benati Mura. Storica dell’arte, autrice e pittrice, Ileana è una figura di spicco nel nostro territorio ticinese, una studiosa stimata per la sua profonda competenza nella simbologia.

Con la sua conferenza dal titolo: “Linea del Femminile attraverso i Millenni”, ci ha guidate in un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire come la figura della donna sia mutata nell’immaginario collettivo: da divinità generatrice a “strega”, fino a scivolare nell’ombra come figura quasi dimenticata.

Comprendere i simboli che hanno accompagnato la donna nei secoli permette di riscoprire la propria forza ancestrale e di guardare con occhi nuovi anche gli oggetti che scegliamo di portare su di noi.

Per scoprire come si é svolta la serata clicca sul link https://www.instagram.com/p/DWbNeHyiIp6/

La scintilla: un cerchio sulla sabbia

Il legame tra la ricerca storica e la mia nuova collezione è nato ben prima della serata in Atelier, in un momento di pura illuminazione visiva. Mentre cercavamo l’immagine per la locandina dell’evento, sono rimasta folgorata da una figura: una donna intenta a disegnare un cerchio sulla sabbia.

l cerchio è l’elemento che da sempre abita le mie creazioni perché rappresenta la forma perfetta dell’accoglienza e della protezione.

Quando Ileana mi ha spiegato il significato profondo di quel “cerchio magico” tracciato a terra, tutto è cambiato.

Quella spiegazione ha innescato in me una riflessione che è andata ben oltre l’estetica: il cerchio non era più solo espressione di femminilità, ma un vero e proprio perimetro. Lo spazio sacro di ciò che scegliamo di custodire al nostro interno e di ciò che decidiamo di lasciare fuori; il confine tra il nostro percorso interiore e la nostra apertura verso il mondo.

Con questa consapevolezza impressa nella mente, mi sono messa al banco. Mentre creavo i gioielli per la capsule collection, ho attribuito questo nuovo significato a ogni colpo di martello. Ho voluto che il metallo parlasse di questa dualità attraverso un gioco di pieni e vuoti: fili d’argento circolari che disegnano l’apertura e pietre naturali che rappresentano la densità del nostro vissuto. Ogni pezzo è diventato così la sintesi di quel fluire continuo tra chi stiamo diventando e chi siamo veramente, divenendo un amuleto contemporaneo.

L’atto dell’irregolarità, impressa attraverso le martellate, è il mio manifesto: un invito a non seguire gli stereotipi di perfezione, ma a celebrare una natura autentica e fuori serie. Regalarsi questo momento di ascolto all’interno del mio laboratorio orafo ha permesso a ogni ospite di riconnettersi con la propria forza.

Ogni cerchio che ho creato per questa capsule porta con sé la consapevolezza di quel confine invisibile tra il nostro mondo interiore e ciò che offriamo all’esterno. Non si tratta solo di argento e gemme, ma di una promessa che ho fatto a me stessa e a chi sceglie di indossare le mie creazioni: quella di non cercare mai la perfezione, ma di celebrare sempre l’autenticità di un percorso.

Spero che, leggendo queste righe, possiate guardare ai vostri gioielli non più come semplici ornamenti, ma come testimoni del vostro fluire costante. In fondo, il cerchio più importante è quello che tracciamo ogni giorno intorno a noi stesse, definendo il nostro spazio, i nostri cambiamenti di rotta e la nostra inesauribile forza di rinascere.

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